Una volta tanto...

martedĂŹ, 21 novembre 2006

Nello scarso panorama di buona televisione che ci viene propinata, stavolta c'è stata una fiction, tra l'altro breve, di una sola puntata, che aveva già il pregio di aver fatto scomodare i soliti codini, baciapile e beghineria di contorno, per boicottarla e farla relegare in orari di seconda serata, o magari notturni. Invece è regolarmente andata in onda ieri sera, “Il padre delle spose” . Beh, saranno due gemelle che si sposano lo stesso giorno! E invece no è una storia , anche esile, ma con buoni contenuti civili. La figlia di un uomo del profondo sud, (L.Banfi) dopo averlo mandato quindici anni prima proprio a quel paese, si ritrova col padre a Barcellona, dove è diventata una brava fotografa e dove si è sposata con Rosario. Solo che Rosario è una bella donna, maestra di ballo, con figlia da precedente eteromatrimonio. La storia regge, è ben recitata specie dai caratteristi, e pone al centro di tutto l'AMORE, tutto maiuscolo. Cioè un sentimento che più nobile non ce n'è. Viene posto all'attenzione dei telespettatori almeno uno dei problemi delle coppie di fatto, perché se in Spagna la due ragazze sono sposate in Italia, questo “particolare” non conta e dunque l'assistenza alla persona ricoverata la può esercitare solo un parente stretto, dunque il vecchio padre, ma non il coniuge. C'è anche la convivenza con una vivace e furba ragazzina (come verrà su, si chiederanno inorriditi i beghini di cui sopra?) che vive nell'amore tra due persone e che si riversa anche in lei, perciò crescerà equilibrata come i figli di qualsiasi altro tipo di coppia in cui i due componenti siano felici di vivere insieme. I fondamentalisti cattolici, non troppo diversi dai fondamentalisti islamici o da quelli ebraici, inorridiscono solo perché in questo amore vedono il “peccato” . Forse che loro, per meglio educare i propri figli ad un “sano” rapporto eterosessuale, li ammettono in camera da letto quando... Però sono convinti che una coppia omosessuale faccia sesso sfacciatamente davanti a tutti, compresi i figli. Meno male che in Italia c'è stato un certo Basaglia! Ultima considerazione di queste brevi note: la Spagna, che ritenevamo fosse bigotta, dove pensavamo che il momento più lavorato della giornata fosse la “siesta” è un Paese civilissimo, avanti anni luce al nostro Paese che arranca con il freno a mano tirato dagli ultras del cattolicesimo becero sia nei rapporti civili (PACS, unioni di fatto, diritto di amare la persona che vogliamo amare) sia nell'industria. Mi spiace ammetterlo ma, forse per la prima volta nella storia, un re anziché essere foro di conservatorismo reazionario, ha lasciato esprimere al suo Paese tutta la potenzialità progressista. Arriba Espaňa.




Postato da: spartacusdue alle ore 06:49 | commenti
categoria: riflessioni, pacs, tv di qualitĂ , buona tv | link |



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