Quando la TV va contro la TV....

domenica, 18 novembre 2007

...sottotitolo: DEDICATO A BIAGI ovvero, l'ipocrisia di chi ha tolto un personaggio scomodo e poi ne ha decantato le lodi.

 

Postato da: ornellina alle ore 23:06 | commenti (2)
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Da dove tutto ebbe inizio

martedĂŹ, 10 luglio 2007

Zappingando su You Tube ho ritrovato la famosa intervista Luttazzi-Travaglio da cui poi tutto ebbe inizio.
La censura a Santoro e Biagi e tutto il resto. Vorrei riproporvi la prima parte di questa intervista.
Rivedendola ho riflettuto su quanto coraggio ci voglia per dire la verità in televisione (ricordo a tutti che Luttazzi dopo procezzi multi miliardari, non è ancora tornato...) si nota comunque la continua ironia sulla possibilità di tribunali e attentati.. il chè la dice lunga di quanto fossero consapevoli Luttazzi e Travaglio di quanto stavano per dire e di quanto poi questo paese sia dittatoriale nel gestire questo mezzo - la televisione - che potrebbe rivoluzionare l'educazione civile e culturale e viene invece utilizzare per anestetizzare le coscienze.

Buona visione.
 

Postato da: ornellina alle ore 10:59 | commenti
categoria: personaggi, tv di qualitĂ , teledipendenza, libertĂ  di visione, buona tv | link |

Non tutta la TV è trash

lunedĂŹ, 02 luglio 2007

Questa rentreé mi da modo di parlare una tantum di una rete che ha alcuni difetti, ma molti pregi. Parlo de La7; i notiziari ma soprattutto la trasmissione Omnibus della mattina, è forse il miglior programma di informazione politica che c'è nello scarso panorama televisivo italiano. Buoni giornalisti, dal direttore Antonello Piroso a Gaia Tortora e a gli altri, specie Vaime che conduce egregiamente il sabato. Anche adesso durante l'estate, quando tutto va in vacanza, meno che le caxxate, Omnibus ha il suo spazio consueto. Da stamattina c'è un'altra brava giornalista la Costamagna. Non c'è che dire è l'unico spazio in cui i politici non parlano insieme (ovvero i politici di destra non riescono ad interrompere ad ogni istante gli interlocutori. Poi passiamo ai difetti. Uno soprattutto la troppa pubblicità. Spot invasivi che impediscono la visione di alcune trasmissioni e dei film e telefilm. Per fortuna c'è il videoregistratore, almeno la pubblicità la faccio andare veloce, e dimezzo la rottura. Tra i telefilm recenti c'è l'ispettore Barnaby, ambientato nella provincia inglese, in una ridente campagna funestata da un po' troppi delitti, ma che poliziesco sarebbe? Comunque attendibile sia nei personaggi che nelle storie. Si può godere, se piace il genere.

Postato da: spartacusdue alle ore 17:37 | commenti (2)
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Una volta tanto...

martedĂŹ, 21 novembre 2006

Nello scarso panorama di buona televisione che ci viene propinata, stavolta c'è stata una fiction, tra l'altro breve, di una sola puntata, che aveva già il pregio di aver fatto scomodare i soliti codini, baciapile e beghineria di contorno, per boicottarla e farla relegare in orari di seconda serata, o magari notturni. Invece è regolarmente andata in onda ieri sera, “Il padre delle spose” . Beh, saranno due gemelle che si sposano lo stesso giorno! E invece no è una storia , anche esile, ma con buoni contenuti civili. La figlia di un uomo del profondo sud, (L.Banfi) dopo averlo mandato quindici anni prima proprio a quel paese, si ritrova col padre a Barcellona, dove è diventata una brava fotografa e dove si è sposata con Rosario. Solo che Rosario è una bella donna, maestra di ballo, con figlia da precedente eteromatrimonio. La storia regge, è ben recitata specie dai caratteristi, e pone al centro di tutto l'AMORE, tutto maiuscolo. Cioè un sentimento che più nobile non ce n'è. Viene posto all'attenzione dei telespettatori almeno uno dei problemi delle coppie di fatto, perché se in Spagna la due ragazze sono sposate in Italia, questo “particolare” non conta e dunque l'assistenza alla persona ricoverata la può esercitare solo un parente stretto, dunque il vecchio padre, ma non il coniuge. C'è anche la convivenza con una vivace e furba ragazzina (come verrà su, si chiederanno inorriditi i beghini di cui sopra?) che vive nell'amore tra due persone e che si riversa anche in lei, perciò crescerà equilibrata come i figli di qualsiasi altro tipo di coppia in cui i due componenti siano felici di vivere insieme. I fondamentalisti cattolici, non troppo diversi dai fondamentalisti islamici o da quelli ebraici, inorridiscono solo perché in questo amore vedono il “peccato” . Forse che loro, per meglio educare i propri figli ad un “sano” rapporto eterosessuale, li ammettono in camera da letto quando... Però sono convinti che una coppia omosessuale faccia sesso sfacciatamente davanti a tutti, compresi i figli. Meno male che in Italia c'è stato un certo Basaglia! Ultima considerazione di queste brevi note: la Spagna, che ritenevamo fosse bigotta, dove pensavamo che il momento più lavorato della giornata fosse la “siesta” è un Paese civilissimo, avanti anni luce al nostro Paese che arranca con il freno a mano tirato dagli ultras del cattolicesimo becero sia nei rapporti civili (PACS, unioni di fatto, diritto di amare la persona che vogliamo amare) sia nell'industria. Mi spiace ammetterlo ma, forse per la prima volta nella storia, un re anziché essere foro di conservatorismo reazionario, ha lasciato esprimere al suo Paese tutta la potenzialità progressista. Arriba Espaňa.




Postato da: spartacusdue alle ore 06:49 | commenti
categoria: riflessioni, pacs, tv di qualitĂ , buona tv | link |



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