giovedì, 01 marzo 2007
Il Ministro Padoa-Schioppa, risponde ad una lettera di precari calabresi che denunciano "Con i soldi che lo Stato italiano ha dato alla Hunziker almeno 50 di noi co.co.pro sarebbero stati stabilizzati a vita." e dà loro ragione sottolineando l'indecenza di questo fenomeno.
Fatto che ben si collega ai compensi assurdi per lo sport, etc.
Insomma con qualcuno di questi stipendi si potrebbero risolvere miliaia di situazioni di precarietà. Noi giovani d'oggi - figli di quei dipendenti statali che per anni hanno decretato l'affossamento dell'economia (enti inutili, e così via) - veniamo educati ad idolatrare i calciatori e gli attori e i cantanti.... fino al punto da accettare di vivere nella miseria e nella povertà, senza indignarci per lo scandaloso disequilibrio di compensi a cui siamo arrivati.
La Hunzicher, che sta dimostrando davvero poca eleganza, con ben 1 milione di euro di cachet, si giustifia dicendo che: "non sono mica tutti per me, e lo staff? Dove lo mettiamo?"
Vi invito dunque a leggere l'articolo di seguito riportato e ad indignarvi tutti con un semplice atto di rifiuto: NON GUARDATE SANREMO!
"Le BORSE del mondo scivolano verso il baratro ma l'Italia populista guarda a Sanremo con ansia ed apprensione per sapere chi la spunterà tra Dorelli, Albano e Milva "cantanti a vita" del carrozzone Sanremese! Il Pippone Nazionale, in qualità di Direttore artistico per una MISERIA di 700 mila Euro mi sembra che più di così NON avrebbe potuto fare POVERINO, mentre la Hunziker effettivamente per UN MILIONE di EURO che l' Amministrazione Rai ha generosamente elargito alla bella Svizzerotta, penso che qualche idiozia e volgarità gratuita avrebbe potuto anche risparmiarla agli Italiani riservandola ai suoi connazionali Svizzeri, che evidentemente si divertono così !
Anche nelle precedenti edizioni del Festival, sui COMPENSI dei direttori artistici, "presentatori" e OSPITI, MAI nessuno aveva osato commenti in merito all'operato dell'Amministrazione Pubblica RAI!
E' quindi doveroso un RINGRAZIAMENTO al Ministro Padoa-Schioppa che per una volta nella Sua vita ha smesso l'abito da Ministro e si é calato nel comune collettivo rendendosi finalmente conto della PARADOSSALE e SCANDALOSA abitudine della Pubblica Amministrazione ad elargire offerte economiche del tutto GRATUITE a personaggi assolutamente IMPREPARATI ed INCAPACI!" continua a leggere...
Postato da: ornellina alle ore 13:48 | commenti (1)
categoria: personaggi, san remo, teledipendenza, dirigenza rai, facce di | link |
sabato, 20 gennaio 2007
Secondo l'ineffabile Bondi i cinque dell'Ave Maria (Giovanna Bianchi Clerici , Gennaro Malgieri, Angelo Maria Petroni, Marco Staderini e Giuliano Urbani) consiglieri di disamministrazione della RAI in quota CdL, sarebbero “personalità specchiate” . Ma guardandosi allo specchio non si sono mai sputati in faccia?
Postato da: spartacusdue alle ore 09:48 | commenti (3)
categoria: riflessioni, , cda , facce di | link |
sabato, 09 dicembre 2006
Premesso che la pubblicità fa generalmente schifo ed è ormai giusto il segnale per andare a pisciare per vecchietti assuntori di diuretici, quella che sta girando in questi giorni è forse anche peggiore. Talvolta ti scoraggi perché lo zapping ti trasporta da uno spot ad un altro e allora “spotsato” lasci scorrere quello che capita. Ecco dunque un non attore, uno che con un diverso cognome avrebbe, probabilmente, fatto l'impiegato di banca, Christian De Sica, che fa il verso al proprio augusto genitore in una deprimente parodia del “Conte Max” talmente mal recitata che non riuscì neanche ad Alberto Sordi. Ma il pezzo forte viene un attimo dopo, una Sophia Loren al botulino, che interpreta una madre badessa. Certamente è in parte, ma è inguardabile, il volto deturpato non dall'età, che invecchia ma è come il buon vino, ma da una chirurgia plastica, o iniezione di plastica, (cacchio ne so? ) che ne fa rievocare, a parte la guardiana delle pu...ne, l'orchessa delle fiabe. L'unico suggerimento è rivolgersi a marchi non pubblicizzati, anche se per alcuni servizi è arduo se non impossibile.
Postato da: spartacusdue alle ore 06:14 | commenti (2)
categoria: zapping, pubblicitĂ , spazzatura catodica, facce di, botulinizzate | link |
lunedì, 16 ottobre 2006
“Se dispensi la gente dal pensare, poi te la rigiri come vuoi...” da “Alba guastata” di Rudyard Kipling Editori Riuniti /Albatros 1988. Queste parole scritte da Kipling nel 1928 si adattano tranquillamente ad una storia iniziata circa sessant'anni dopo, quando la TV, cominciò a trasformarsi in quello che è oggi. Prima era un mezzo di intrattenimento per famiglie, ma aveva anche alcuni contenuti culturali. Poi venne “qualcuno” e a poco a poco, con l'aiuto politico di non dico chi, riuscì ad ottenere un'udienza che facendo una forte concorrenza alla RAI la contagiò. Il virus dell'ignoranza e dello strapotere della pubblicità pervase tutto e tutti. Un esempio per meglio spiegare: i quiz. Prima erano fatti con personaggi che avevano specifiche conoscenze in una o più materie. Partecipavano e dovevano rispondere quasi sempre su una materia con domande di un certo peso. Oggi chiunque può partecipare fidando solo del fattore C, o culo che dir si voglia. Ti fanno una domanda e ti danno tre o quattro risposte possibili. O la sai oppure ti affidi. Se sei sfortunato, oltre che ignorante, peggio per te. Ma se hai culo, magari elimini un concorrente che è più preparato ma anche iellato. Su tutto ciò si potrebbe anche passar sopra, zappiccando o spegnendo il video, il problema sorge quando qualcuno entra in politica e vuole, riuscendoci, usare gli stessi metodi. Insomma Rudyard Kipling comprese il “Grande Fratello” ben prima di George Orwell.
Postato da: spartacusdue alle ore 17:04 | commenti
categoria: teledipendenza, tv commerciale, facce di | link |
venerdì, 13 ottobre 2006
Quando Gasparro Dal Boccon del Prete appare sul teleschermo ed apre quel ciribiribin suo bel bocchin, se fossimo negli Usa Theodor Dreiser, scriverebbe una nuova versione di “An american tragedy”, e il regista Josef von Stemberg ne ricaverebbe un nuovo film. Ma siamo in Italia e la tragedia è tutta autarchica. Immaginatevi ciribiribin che bel bocchin che sfiata contro la sinistra rea di voler far una riforma seria e vera dell'etere televisivo. Lesa maestà al quadrato, perché oltre che il nano arcoriano 'è anche lui ad essere colpito. Infatti una volta cancellata la legge che, seppur sembra sia stata scritta da altri, porta il suo nome cosa ci farà ricordare, imperituro nei secoli come il suo sommo ispiratore l'immarscescibile figlio del fabbro, il povero Gasparro? Se poi uno dei suoi attuali donni, non il nano ma il secco, (il brutto non anatroccolo ha baffi, pizzetto alla Mefistofele, è un suo pari) gli chiude pure il giornale, che più modestamente del terzo Reich non un millennio, ma un semplice secolo avrebbe voluto pur durare, non gli rimarranno neanche i suoi di ricordi. Ecco, quando c'è Lui, concordo con i tivvùclasti, spegnere, spegnere, spegnere!
Postato da: spartacusdue alle ore 09:32 | commenti
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