martedì, 12 dicembre 2006
Non so quante Donne Nere, o madri di Bambine Nere o non bianche, abbiano visto la fiction propinataci dalla RAI dal suggestivo titolo “Butta la luna”.
un post di Dacia Valent, vai a leggerlo!
Postato da: spartacusdue alle ore 07:16 | commenti
categoria: riflessioni, irrealtĂ , razzismo strisciante | link |
martedì, 05 dicembre 2006
I vecchi narratori dell'ottocento, i grandi Dumas, Balzac, Dickens, Zolà, scrivevano i loro “romanzi d'appendice” sui quotidiani dell'epoca e, mancava il diritto d'autore, venivano pagati un tanto a riga. Capitava così che personaggi “deceduti” dovessero riapparire perché così chiedeva il pubblico degli appassionati lettori. Tutti erano contenti dall'editore, al direttore del giornale allo stesso scrittore che così “tirava le cinque lire per il lesso” . I nuovi romanzi d'appendice sono le telenovelas, le soap opera con un'aggravante, quella di aver visto coi nostri occhi, e non immaginato mentre leggevamo, un determinato fatto; per esempio Ridge cade in un altoforno. Cacchio sarà ridotto in cenere, ed infatti come l'Araba Fenice, il tempo di qualche puntata, pianti a non finire, una sveltina di Brooke col fratellastro Nick Marone, et voilà eccovi Ridge, senza manco una scottatura. Oppure vedi morire in diretta l'infelice Felicia? Non è mica vero, ha un barlume di vita e la madre l'onnipresente e potente Stephanie l'acchiappa al volo, ignaro il telespettatore, e con una semplice chemioterapia più un trapiantino di fegato da niente, sacrificando temporaneamente la capigliatura e la bella Lesli Kay riappare, ancora in coma, ma viva, miracolosamente viva. Il tocco finale, idea della Ma... trona di casa Forrester, è farle sentire il neonato figliolo, e la vita ritorna quasi per incanto, senza trucco e senz'inganno, davanti agli occhi del sempre più imbesuito teledipendente. Ora uno penserebbe che gli sceneggiatori, emuli sia pur un abisso più giù, degli scrittori ottocenteschi, troveranno nuovi orizzonti per farci strabiliare. Macché tutto come prima: Brooke troieggia, Ridge, sempre più ridicolo, continua nella sua presunzione di essere il perno (uno ce lo dovrebbe pure avere...) del mondo e di tutti i ForresterMarroniLoganzirlivari. Ci vuole uno shock. Un bell'attacco cardiaco, un quasi infarto, che poi si rivela un difetto, probabilmente congenito alle coronarie o giù di lì. Intervento immediato, Ricostruzione della vena danneggiata. Tutto finito? No! Il bestione non si sveglia, resta in dormiveglia, ed onestamente da la miglior performance d'attore inquadrato col sondino respiratorio nel naso. Stephanie ha i sensi di colpa, ha tolto Brooke al figliolo e questi non ha più voglia di vivere. Lo sente mormorare, nei momenti in cui torna ad essere quel cane d'attore che è nella realtà, “Brooke, Brooke!” e prende la sua suprema decisione. Riporterà Logan, che intanto sta sfogando la lunga astinenza con un surmenage scopatorio insieme all'eterno secondo, il summenzionato Nick Marone (ed il colore s'addice a tanta famiglia...). Mentre stanno per “ariocacce” come si dice a Roma, ovvero farsi l'ennesima copula, bussano insistentemente alla porta della camera dell'albergo messicano (i veri signori quando devono scopare se ne vanno in meravigliose baie tropicali, mica come noi mortali ...)e moderna Hallalì, l'immerscescente mamma dei Forrester convince la porcona a ritornare a Los Angeles. Ieri , di fronte al padre di uno dei suoi figli (tutti intrecciati in casa Forrester, meno la povera Hope) che mormora, “Logan...” gli giura eterno amore, sotto gli occhi materni e taumaturgici di santa Stephanie . Oggi sapremo, anche se immaginiamo già di vedere l'ennesimo miracolo, Ridge si risveglia, si baciano, lacrimoni agli occhi, commozione. Nuovo matrimonio, B&R, il Marone sempre più verde tra rabbia e frustrazione, la di lui mamma che sta per riconsolarsi col babbuccio Logan, che sarà ancora una volta ripudiata , giusta punizione per aver sempre sostenuto la porca Brooke... E adesso non mi venite a dire di spegnere il video. La soluzione è semplice ma saranno pure cavoli miei, no?
Postato da: spartacusdue alle ore 06:12 | commenti
categoria: miracoli, irrealtĂ , episodi trash, trashsoap, teledipendenza, teleinganno, spazzatura catodica, romanzi dappendice | link |
Un reality al giorno e non ti levi piĂą meluzzi di torno!
venerdì, 22 settembre 2006
Ci dovrebbe essere un San Zappo, protettore dei telespettatori, che salva spesso e volentieri durante la giornaliera immersione nel pantano televisivo italiano. Ma si sa, i santi li nominano in altro luogo e noi non influenziamo nessuno, però l'idea si può sempre lanciare. Talvolta San Zappo ci fa intravvedere cose o persone che poco ci piacciono. Una di queste è lo psi... Meluzzi. Zappi di qui, zappi di là te lo trovi a raccontarci l'io, il super io, e cosi vari, dei personaggi irreali di uno degli attuali reality show della TV. L'inflazione meluzziana mi ricorda, data la mia età (venerabile?) lo stesso piacere che avevo da ragazzino quando mi ingozzavano di olio di fegato di merluzzo, stavo all'asilo e ci mettevano in fila, con uno spicchio di mandarino in mano, era lo zuccherino per mandar giù lo schifo che da lì a poco ci avrebbero ammannito. La stessa sensazione che mi viene quando vedo personaggi del suo calibro. Ma sta in buona(?) compagnia poiché stesse sensazioni le ho per Vespa, per Socci, per la trequartista Ida Peritore (un folpo, che non sarebbe migliore se si presentasse con la sua parte peggiore), per Moggi e i moggiani, Giurato (che non sarebbe accettato come tale in alcuna giuria nei tribunali americani!), altri aggiungeteli voi miei, pochi , lettori.
Postato da: spartacusdue alle ore 17:43 | commenti (4)
categoria: zapping, reality, irrealtĂ , teledipendenza, spazzatura catodica | link |