La pubblicitĂ vuole farci credere che...
martedì, 13 marzo 2007
1. È sempre bel tempo.
2. Siamo tutti ricchi, belli e giovani.
3. La famiglia italiana media è costituita da un padre che non raggiunge i 30 anni, una madre di 25 e due figli (un maschietto e una femminuccia) appena 10 anni più giovani di loro, ovviamente tutti sani e bellissimi.
4. Lei fa la mantenuta, infatti è sempre a casa che sforna torte e biscotti, innaffia le piante oppure si mette in perizoma e si lascia fotografare sul balcone dai vicini, e quando ha il ciclo si arrampica sugli alberi oppure si butta col paracadute.
5. Lui ovviamente è un dirigente d'azienda, lavora due ore al giorno, va in ufficio in elicottero e prende sui 10.000 euro al mese per poter mantenere il casolare di campagna, la moglie e i due figli.
6. I figli miracolosamente non litigano mai, vanno bene a scuola, sono sempre ubbidienti, l'unica cosa che chiedono è la loro merendina preferita, e l'unica disgrazia che potranno mai combinare è una macchia di cioccolata o pomodoro sulla maglietta (ma a quella ci pensa la nonna).
7. Se proprio proprio tuo figlio combina un disastro, per esempio frantumando un bicchiere pieno mentre gioca a calcio in salotto, e magari esulta perché ha fatto gol, tu te ne rallegri così puoi finalmente mettere alla prova la nuova vaporetta.
8. Si fa sesso ogni giorno in ogni angolo della casa.
9. Se la tua auto monta un tetto apribile, è possibile che un Phantom ti si accosti a testa in giù e decida di sfidarti in velocità (perdendo).
10. Vieri sa cos'è l'ADSL (vabbè).
11. Quando ti ammali, se prendi una medicina miracolosa ti passa tutto in trenta secondi, al punto che ti tocca andare a riprendere i bambini in piscina che aveva portato tua moglie 45 minuti prima (perché allora tu stavi taanto male).
12. I tuoi colleghi di lavoro sono tutti fotomodelli/e al di sotto dei 30 anni.
13. Il capo non ti dice niente se ti becca col walkman o se fai disegnini osceni durante una riunione.
14. Se ti metti a ballare il tango in mezzo alla strada non ti prendono per schizofrenica, anzi ti ammirano e applaudono.
15. Mentre fai una passeggiata ti può capitare di incontrare Antonio Banderas o Sean Connery che passavano di lì.
16. Se non hai voglia di cucinare tuo marito e i tuoi figli si accontentano benissimo di una scatoletta di carne gelatinosa, e ti ringraziano pure.
17. Se fai il postino e hai l'alito fresco trombi come un coniglio.
18. Quando è ora di cena la famiglia italiana media si riunisce a fare una danza rituale con un camaleonte perennemente affamato.
19. Quando litighi con il tuo ragazzo, fuori dalla porta ce n'è già un altro pronto a consolarti.
20. Le donne semplicemente adorano avere il ciclo e ti raccontano tutte contente com'è bello avere mezzo metro di cotone in mezzo alle gambe.
21. I neonati non sporcano mai i pannolini, e la prima cosa che imparano è a cambiarsi da soli. E se pisciano, pisciano uno strano liquido blu...
22. Del Piero ha confidenza con gli uccelli (no, forse questa è vera...).
23. Non c'è mai traffico e tutte le strade passano per vallate stupende dove ci sei solo tu!
24. Gli animali non fanno la cacca.
25. Tua nonna fa yoga, ginnastica artistica, ti porta ai concerti, ti dà il numero di telefono del famoso cantante, e per di più corre a portarti i vestiti perché tu, povera nipotina, hai voluto fare il bagno nuda.
26. Ci si può innamorare nel bel mezzo di un incendio che sta devastando la tua casa e un intero quartiere.
27. Giochi a basket e sei contento di stare a perdere, tanto pensi alla tua macchina nuova. Che è una Fiat.
28. Tu vai in giro e tutti quelli che incontri ti ringraziano per aver fatto la spesa...
[da www.7incondotta.splinder.com]
Postato da: ecko alle ore 14:02 | commenti (3)
categoria: pubblicitĂ , spot trash, tv commerciale | link |
sabato, 09 dicembre 2006
Premesso che la pubblicità fa generalmente schifo ed è ormai giusto il segnale per andare a pisciare per vecchietti assuntori di diuretici, quella che sta girando in questi giorni è forse anche peggiore. Talvolta ti scoraggi perché lo zapping ti trasporta da uno spot ad un altro e allora “spotsato” lasci scorrere quello che capita. Ecco dunque un non attore, uno che con un diverso cognome avrebbe, probabilmente, fatto l'impiegato di banca, Christian De Sica, che fa il verso al proprio augusto genitore in una deprimente parodia del “Conte Max” talmente mal recitata che non riuscì neanche ad Alberto Sordi. Ma il pezzo forte viene un attimo dopo, una Sophia Loren al botulino, che interpreta una madre badessa. Certamente è in parte, ma è inguardabile, il volto deturpato non dall'età, che invecchia ma è come il buon vino, ma da una chirurgia plastica, o iniezione di plastica, (cacchio ne so? ) che ne fa rievocare, a parte la guardiana delle pu...ne, l'orchessa delle fiabe. L'unico suggerimento è rivolgersi a marchi non pubblicizzati, anche se per alcuni servizi è arduo se non impossibile.
Postato da: spartacusdue alle ore 06:14 | commenti (2)
categoria: zapping, pubblicitĂ , spazzatura catodica, facce di, botulinizzate | link |
sabato, 09 settembre 2006
E tutti se ne appropriano! Gli epuratori di ieri, oggi strepitano per possibili epurazioni. L'impudenza è infinita. Cerchiamo di vedere cos'è la RAI e cosa sarebbe auspicabile fosse: oggi la TV “pubblica” è un insieme di tre reti strettamente commerciali da cui le “leggi” imposte dal mercato pubblicitario; c'è audience? Se sì si continua, anche con programmi spazzatura, altrimenti no, anche se i programmi da interrompere hanno un ottimo contenuto culturale. Per questo, scadente, servizio si paga un canone, che in parte è rappresentato da tasse erariali per cui è impossibile evitarlo. Altrove abbiamo visto che, attraverso l'ingolfamento pubblicitario, paghiamo il canone sotto diverso aspetto anche a Mediaset . Questa all'incirca la situazione. Poi entrano in gioco politica e partiti. Da sempre la TV è stata “lottizzata”, io che ho pochi capelli, ma bianchi, ricordo perfettamente che il terzo canale fu introdotto per dare una voce alla sinistra: primo canale alla DC, secondo canale al PSI e il terzo al PCI. Almeno grossomodo. Da sempre, poi, si sono avute varie trasversalità ed osmosi tra i tre canali. Qualcuno dirà che la TV commerciale, al contrario, non è politicizzata. Io direi più propriamente che non è lottizzata, essendo di un unico proprietario che, guarda caso, possiede anche un partito politico! E non mi si venga a dire che personaggi come Fede, Del Debbio o Giordano (nulla a che vedere con il segretario del PRC!), siano candide mammolette che non si occupano dei fare attivamente politica. E, nel passato, abbiamo visto anche personaggi dello spettacolo dalla Zanicchi alla Mondaini, per tacere di Rita Dalla Chiesa, fare apertamente appelli politici a favore del loro datore di lavoro. Almeno nella TV pubblica la politica e la propaganda viene fatta dai commentatori, appunto politici. Come risolvere, o almeno come mi piacerebbe che si risolvesse questo nodo gordiano? Intanto, in una fase transitoria di un'auspicabile riforma (per pietà abolite la Gasparri!), è indubbio che i direttori dei TG debbano essere scelti, dal CdA, ma su indicazione dell'azionista di riferimento. Per cui via, non dalla RAI e dal video, come fece la passata maggioranza, Mimun e Mazza. Nuove professionalità, esterne o, ancor meglio, interne all'azienda. Limitare lo strapotere di Bruno Vespa, poiché se si fa passare per fazioso Santoro non si può far credere che Vespa sia obiettivo! Ma è la riforma che deve far piazza pulita di certi sistemi. A mio giudizio nessun operatore del settore dovrà poter avere più di due canali. Per porre in parità gli operatori, nessun canone per i due canali RAI, commercializzati e dunque autofinanziati dalla pubblicità. Il servizio pubblico reso da un solo canale, con abbonamento ma assolutamente privo di pubblicità. In tal modo non ci sarà neanche un danno erariale. Per alcuni avvenimenti, nelle concessioni si potrà inserire la possibilità che tutti i canali dovranno e potranno essere utilizzati a reti unificate per motivi legati alla politica nazionale, esempio, come già avviene, il messaggio di fine anno del Capo dello Stato. In tal modo i cittadini avranno un servizio e al tempo stesso la possibilità di fare lo zapping tra le varie offerte. E qui si dovrà inserire qualche clausola che impedisca l'appropriazione del canale pubblico da parte della coalizione o del partito al governo. Abbiamo fior di giuristi e non dovrebbe essere impossibile regolare questi aspetti.
Postato da: spartacusdue alle ore 11:03 | commenti (1)
categoria: pubblicitĂ , lottizzazione, liberalizzazione, tv commerciale | link |