Opinione di Troisi sulla TV Italiana (imitazione)

lunedì, 31 marzo 2008

Postato da: ecko alle ore 10:21 | commenti
categoria: riflessioni | link |

Mass Media

domenica, 24 febbraio 2008

Postato da: ecko alle ore 11:03 | commenti
categoria: riflessioni, teledipendenza, teleinganno, spazzatura catodica, libertà di visione, tv commerciale | link |

I cinque del CdA

sabato, 20 gennaio 2007

Secondo l'ineffabile Bondi i cinque dell'Ave Maria (Giovanna Bianchi Clerici , Gennaro Malgieri, Angelo Maria Petroni, Marco Staderini e Giuliano Urbani) consiglieri di disamministrazione della RAI in quota CdL, sarebbero “personalità specchiate” . Ma guardandosi allo specchio non si sono mai sputati in faccia?




Postato da: spartacusdue alle ore 09:48 | commenti (3)
categoria: riflessioni, , cda , facce di | link |

Cambiate canale

martedì, 12 dicembre 2006

Non so quante Donne Nere, o madri di Bambine Nere o non bianche, abbiano visto la fiction propinataci dalla RAI dal suggestivo titolo “Butta la luna”.







un post di Dacia Valent, vai a leggerlo!

Postato da: spartacusdue alle ore 07:16 | commenti
categoria: riflessioni, irrealtà, razzismo strisciante | link |

Una volta tanto...

martedì, 21 novembre 2006

Nello scarso panorama di buona televisione che ci viene propinata, stavolta c'è stata una fiction, tra l'altro breve, di una sola puntata, che aveva già il pregio di aver fatto scomodare i soliti codini, baciapile e beghineria di contorno, per boicottarla e farla relegare in orari di seconda serata, o magari notturni. Invece è regolarmente andata in onda ieri sera, “Il padre delle spose” . Beh, saranno due gemelle che si sposano lo stesso giorno! E invece no è una storia , anche esile, ma con buoni contenuti civili. La figlia di un uomo del profondo sud, (L.Banfi) dopo averlo mandato quindici anni prima proprio a quel paese, si ritrova col padre a Barcellona, dove è diventata una brava fotografa e dove si è sposata con Rosario. Solo che Rosario è una bella donna, maestra di ballo, con figlia da precedente eteromatrimonio. La storia regge, è ben recitata specie dai caratteristi, e pone al centro di tutto l'AMORE, tutto maiuscolo. Cioè un sentimento che più nobile non ce n'è. Viene posto all'attenzione dei telespettatori almeno uno dei problemi delle coppie di fatto, perché se in Spagna la due ragazze sono sposate in Italia, questo “particolare” non conta e dunque l'assistenza alla persona ricoverata la può esercitare solo un parente stretto, dunque il vecchio padre, ma non il coniuge. C'è anche la convivenza con una vivace e furba ragazzina (come verrà su, si chiederanno inorriditi i beghini di cui sopra?) che vive nell'amore tra due persone e che si riversa anche in lei, perciò crescerà equilibrata come i figli di qualsiasi altro tipo di coppia in cui i due componenti siano felici di vivere insieme. I fondamentalisti cattolici, non troppo diversi dai fondamentalisti islamici o da quelli ebraici, inorridiscono solo perché in questo amore vedono il “peccato” . Forse che loro, per meglio educare i propri figli ad un “sano” rapporto eterosessuale, li ammettono in camera da letto quando... Però sono convinti che una coppia omosessuale faccia sesso sfacciatamente davanti a tutti, compresi i figli. Meno male che in Italia c'è stato un certo Basaglia! Ultima considerazione di queste brevi note: la Spagna, che ritenevamo fosse bigotta, dove pensavamo che il momento più lavorato della giornata fosse la “siesta” è un Paese civilissimo, avanti anni luce al nostro Paese che arranca con il freno a mano tirato dagli ultras del cattolicesimo becero sia nei rapporti civili (PACS, unioni di fatto, diritto di amare la persona che vogliamo amare) sia nell'industria. Mi spiace ammetterlo ma, forse per la prima volta nella storia, un re anziché essere foro di conservatorismo reazionario, ha lasciato esprimere al suo Paese tutta la potenzialità progressista. Arriba Espaňa.




Postato da: spartacusdue alle ore 06:49 | commenti
categoria: riflessioni, pacs, tv di qualità, buona tv | link |

Tragedia in video

venerdì, 13 ottobre 2006

Quando Gasparro Dal Boccon del Prete appare sul teleschermo ed apre quel ciribiribin suo bel bocchin, se fossimo negli Usa Theodor Dreiser, scriverebbe una nuova versione di “An american tragedy”, e il regista Josef von Stemberg ne ricaverebbe un nuovo film. Ma siamo in Italia e la tragedia è tutta autarchica. Immaginatevi ciribiribin che bel bocchin che sfiata contro la sinistra rea di voler far una riforma seria e vera dell'etere televisivo. Lesa maestà al quadrato, perché oltre che il nano arcoriano 'è anche lui ad essere colpito. Infatti una volta cancellata la legge che, seppur sembra sia stata scritta da altri, porta il suo nome cosa ci farà ricordare, imperituro nei secoli come il suo sommo ispiratore l'immarscescibile figlio del fabbro, il povero Gasparro? Se poi uno dei suoi attuali donni, non il nano ma il secco, (il brutto non anatroccolo ha baffi, pizzetto alla Mefistofele, è un suo pari) gli chiude pure il giornale, che più modestamente del terzo Reich non un millennio, ma un semplice secolo avrebbe voluto pur durare, non gli rimarranno neanche i suoi di ricordi. Ecco, quando c'è Lui, concordo con i tivvùclasti, spegnere, spegnere, spegnere!

Postato da: spartacusdue alle ore 09:32 | commenti
categoria: riflessioni, spazzatura catodica, facce di, riforma tv | link |

Se non ci fossero le Iene di R-esistenza Settimanale

giovedì, 12 ottobre 2006

Un'altra amica scrive:


Ci vorrebbe un miracolo, ovvero un giorno tutti i tralicci dei trasmettitori TV cadono rovinosamente a terra e i satelliti di trasmissione vengono colpiti da raggi laser alieni. Purtroppo non credo ai miracoli.

In Italia le cose non cambieranno mai, perché è chiaro che i problemi esistono solo quando è la Tv satiricomicainformativa ad urlarlo.






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Postato da: spartacusdue alle ore 09:30 | commenti
categoria: riflessioni, personaggi, teleinganno, spazzatura catodica | link |



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