domenica, 24 febbraio 2008
Postato da: ecko alle ore 11:03 | commenti
categoria: riflessioni, teledipendenza, teleinganno, spazzatura catodica, libertĂ di visione, tv commerciale | link |
martedì, 10 luglio 2007
Zappingando su You Tube ho ritrovato la famosa intervista Luttazzi-Travaglio da cui poi tutto ebbe inizio.
La censura a Santoro e Biagi e tutto il resto. Vorrei riproporvi la prima parte di questa intervista.
Rivedendola ho riflettuto su quanto coraggio ci voglia per dire la verità in televisione (ricordo a tutti che Luttazzi dopo procezzi multi miliardari, non è ancora tornato...) si nota comunque la continua ironia sulla possibilità di tribunali e attentati.. il chè la dice lunga di quanto fossero consapevoli Luttazzi e Travaglio di quanto stavano per dire e di quanto poi questo paese sia dittatoriale nel gestire questo mezzo - la televisione - che potrebbe rivoluzionare l'educazione civile e culturale e viene invece utilizzare per anestetizzare le coscienze.
Buona visione.
Postato da: ornellina alle ore 10:59 | commenti
categoria: personaggi, tv di qualitĂ , teledipendenza, libertĂ di visione, buona tv | link |
giovedì, 01 marzo 2007
Il Ministro Padoa-Schioppa, risponde ad una lettera di precari calabresi che denunciano "Con i soldi che lo Stato italiano ha dato alla Hunziker almeno 50 di noi co.co.pro sarebbero stati stabilizzati a vita." e dà loro ragione sottolineando l'indecenza di questo fenomeno.
Fatto che ben si collega ai compensi assurdi per lo sport, etc.
Insomma con qualcuno di questi stipendi si potrebbero risolvere miliaia di situazioni di precarietà. Noi giovani d'oggi - figli di quei dipendenti statali che per anni hanno decretato l'affossamento dell'economia (enti inutili, e così via) - veniamo educati ad idolatrare i calciatori e gli attori e i cantanti.... fino al punto da accettare di vivere nella miseria e nella povertà, senza indignarci per lo scandaloso disequilibrio di compensi a cui siamo arrivati.
La Hunzicher, che sta dimostrando davvero poca eleganza, con ben 1 milione di euro di cachet, si giustifia dicendo che: "non sono mica tutti per me, e lo staff? Dove lo mettiamo?"
Vi invito dunque a leggere l'articolo di seguito riportato e ad indignarvi tutti con un semplice atto di rifiuto: NON GUARDATE SANREMO!
"Le BORSE del mondo scivolano verso il baratro ma l'Italia populista guarda a Sanremo con ansia ed apprensione per sapere chi la spunterà tra Dorelli, Albano e Milva "cantanti a vita" del carrozzone Sanremese! Il Pippone Nazionale, in qualità di Direttore artistico per una MISERIA di 700 mila Euro mi sembra che più di così NON avrebbe potuto fare POVERINO, mentre la Hunziker effettivamente per UN MILIONE di EURO che l' Amministrazione Rai ha generosamente elargito alla bella Svizzerotta, penso che qualche idiozia e volgarità gratuita avrebbe potuto anche risparmiarla agli Italiani riservandola ai suoi connazionali Svizzeri, che evidentemente si divertono così !
Anche nelle precedenti edizioni del Festival, sui COMPENSI dei direttori artistici, "presentatori" e OSPITI, MAI nessuno aveva osato commenti in merito all'operato dell'Amministrazione Pubblica RAI!
E' quindi doveroso un RINGRAZIAMENTO al Ministro Padoa-Schioppa che per una volta nella Sua vita ha smesso l'abito da Ministro e si é calato nel comune collettivo rendendosi finalmente conto della PARADOSSALE e SCANDALOSA abitudine della Pubblica Amministrazione ad elargire offerte economiche del tutto GRATUITE a personaggi assolutamente IMPREPARATI ed INCAPACI!" continua a leggere...
Postato da: ornellina alle ore 13:48 | commenti (1)
categoria: personaggi, san remo, teledipendenza, dirigenza rai, facce di | link |
martedì, 05 dicembre 2006
I vecchi narratori dell'ottocento, i grandi Dumas, Balzac, Dickens, Zolà, scrivevano i loro “romanzi d'appendice” sui quotidiani dell'epoca e, mancava il diritto d'autore, venivano pagati un tanto a riga. Capitava così che personaggi “deceduti” dovessero riapparire perché così chiedeva il pubblico degli appassionati lettori. Tutti erano contenti dall'editore, al direttore del giornale allo stesso scrittore che così “tirava le cinque lire per il lesso” . I nuovi romanzi d'appendice sono le telenovelas, le soap opera con un'aggravante, quella di aver visto coi nostri occhi, e non immaginato mentre leggevamo, un determinato fatto; per esempio Ridge cade in un altoforno. Cacchio sarà ridotto in cenere, ed infatti come l'Araba Fenice, il tempo di qualche puntata, pianti a non finire, una sveltina di Brooke col fratellastro Nick Marone, et voilà eccovi Ridge, senza manco una scottatura. Oppure vedi morire in diretta l'infelice Felicia? Non è mica vero, ha un barlume di vita e la madre l'onnipresente e potente Stephanie l'acchiappa al volo, ignaro il telespettatore, e con una semplice chemioterapia più un trapiantino di fegato da niente, sacrificando temporaneamente la capigliatura e la bella Lesli Kay riappare, ancora in coma, ma viva, miracolosamente viva. Il tocco finale, idea della Ma... trona di casa Forrester, è farle sentire il neonato figliolo, e la vita ritorna quasi per incanto, senza trucco e senz'inganno, davanti agli occhi del sempre più imbesuito teledipendente. Ora uno penserebbe che gli sceneggiatori, emuli sia pur un abisso più giù, degli scrittori ottocenteschi, troveranno nuovi orizzonti per farci strabiliare. Macché tutto come prima: Brooke troieggia, Ridge, sempre più ridicolo, continua nella sua presunzione di essere il perno (uno ce lo dovrebbe pure avere...) del mondo e di tutti i ForresterMarroniLoganzirlivari. Ci vuole uno shock. Un bell'attacco cardiaco, un quasi infarto, che poi si rivela un difetto, probabilmente congenito alle coronarie o giù di lì. Intervento immediato, Ricostruzione della vena danneggiata. Tutto finito? No! Il bestione non si sveglia, resta in dormiveglia, ed onestamente da la miglior performance d'attore inquadrato col sondino respiratorio nel naso. Stephanie ha i sensi di colpa, ha tolto Brooke al figliolo e questi non ha più voglia di vivere. Lo sente mormorare, nei momenti in cui torna ad essere quel cane d'attore che è nella realtà, “Brooke, Brooke!” e prende la sua suprema decisione. Riporterà Logan, che intanto sta sfogando la lunga astinenza con un surmenage scopatorio insieme all'eterno secondo, il summenzionato Nick Marone (ed il colore s'addice a tanta famiglia...). Mentre stanno per “ariocacce” come si dice a Roma, ovvero farsi l'ennesima copula, bussano insistentemente alla porta della camera dell'albergo messicano (i veri signori quando devono scopare se ne vanno in meravigliose baie tropicali, mica come noi mortali ...)e moderna Hallalì, l'immerscescente mamma dei Forrester convince la porcona a ritornare a Los Angeles. Ieri , di fronte al padre di uno dei suoi figli (tutti intrecciati in casa Forrester, meno la povera Hope) che mormora, “Logan...” gli giura eterno amore, sotto gli occhi materni e taumaturgici di santa Stephanie . Oggi sapremo, anche se immaginiamo già di vedere l'ennesimo miracolo, Ridge si risveglia, si baciano, lacrimoni agli occhi, commozione. Nuovo matrimonio, B&R, il Marone sempre più verde tra rabbia e frustrazione, la di lui mamma che sta per riconsolarsi col babbuccio Logan, che sarà ancora una volta ripudiata , giusta punizione per aver sempre sostenuto la porca Brooke... E adesso non mi venite a dire di spegnere il video. La soluzione è semplice ma saranno pure cavoli miei, no?
Postato da: spartacusdue alle ore 06:12 | commenti
categoria: miracoli, irrealtĂ , episodi trash, trashsoap, teledipendenza, teleinganno, spazzatura catodica, romanzi dappendice | link |
lunedì, 16 ottobre 2006
“Se dispensi la gente dal pensare, poi te la rigiri come vuoi...” da “Alba guastata” di Rudyard Kipling Editori Riuniti /Albatros 1988. Queste parole scritte da Kipling nel 1928 si adattano tranquillamente ad una storia iniziata circa sessant'anni dopo, quando la TV, cominciò a trasformarsi in quello che è oggi. Prima era un mezzo di intrattenimento per famiglie, ma aveva anche alcuni contenuti culturali. Poi venne “qualcuno” e a poco a poco, con l'aiuto politico di non dico chi, riuscì ad ottenere un'udienza che facendo una forte concorrenza alla RAI la contagiò. Il virus dell'ignoranza e dello strapotere della pubblicità pervase tutto e tutti. Un esempio per meglio spiegare: i quiz. Prima erano fatti con personaggi che avevano specifiche conoscenze in una o più materie. Partecipavano e dovevano rispondere quasi sempre su una materia con domande di un certo peso. Oggi chiunque può partecipare fidando solo del fattore C, o culo che dir si voglia. Ti fanno una domanda e ti danno tre o quattro risposte possibili. O la sai oppure ti affidi. Se sei sfortunato, oltre che ignorante, peggio per te. Ma se hai culo, magari elimini un concorrente che è più preparato ma anche iellato. Su tutto ciò si potrebbe anche passar sopra, zappiccando o spegnendo il video, il problema sorge quando qualcuno entra in politica e vuole, riuscendoci, usare gli stessi metodi. Insomma Rudyard Kipling comprese il “Grande Fratello” ben prima di George Orwell.
Postato da: spartacusdue alle ore 17:04 | commenti
categoria: teledipendenza, tv commerciale, facce di | link |
Un reality al giorno e non ti levi piĂą meluzzi di torno!
venerdì, 22 settembre 2006
Ci dovrebbe essere un San Zappo, protettore dei telespettatori, che salva spesso e volentieri durante la giornaliera immersione nel pantano televisivo italiano. Ma si sa, i santi li nominano in altro luogo e noi non influenziamo nessuno, però l'idea si può sempre lanciare. Talvolta San Zappo ci fa intravvedere cose o persone che poco ci piacciono. Una di queste è lo psi... Meluzzi. Zappi di qui, zappi di là te lo trovi a raccontarci l'io, il super io, e cosi vari, dei personaggi irreali di uno degli attuali reality show della TV. L'inflazione meluzziana mi ricorda, data la mia età (venerabile?) lo stesso piacere che avevo da ragazzino quando mi ingozzavano di olio di fegato di merluzzo, stavo all'asilo e ci mettevano in fila, con uno spicchio di mandarino in mano, era lo zuccherino per mandar giù lo schifo che da lì a poco ci avrebbero ammannito. La stessa sensazione che mi viene quando vedo personaggi del suo calibro. Ma sta in buona(?) compagnia poiché stesse sensazioni le ho per Vespa, per Socci, per la trequartista Ida Peritore (un folpo, che non sarebbe migliore se si presentasse con la sua parte peggiore), per Moggi e i moggiani, Giurato (che non sarebbe accettato come tale in alcuna giuria nei tribunali americani!), altri aggiungeteli voi miei, pochi , lettori.
Postato da: spartacusdue alle ore 17:43 | commenti (4)
categoria: zapping, reality, irrealtĂ , teledipendenza, spazzatura catodica | link |
venerdì, 08 settembre 2006
Leggendo nei vari blog i post e i relativi commenti, oppure i commenti ricevuti sui propri post, accade sovente di trovare belle anime che suggeriscono di non guardare la TV. Non guardarla è bello! “Ma perché non la spegnete la tivvù?! È dura all'inizio, ma poi si sta che è un piacere.” (commento di un tal Ed , ad un post di Lameduck – che fa un blog di alta qualità – http://www.bloggers.it/lameduck/ ).
Mi sembrano tanti missionari: “perché non pregate dio che poi state meglio?” Io non invito nessuno ad accendere quella scatola di trensistors ed altri componenti elettronici; chi vuole la veda, oppure no. Questa è libertà. Io vedo cose che farebbero arricciare il naso a molti “puri”, altri guardano pure Emilio Fede! Il martirio rafforza le religioni: i martiri cristiani e quelli di Allah! Se non ci fosse la spazzatura, o monnézza, in TV questo blog non avrebbe senso; ma senza vedere cosa gira nell'etere come si può scriverne? C'inventiamo qualcosa tanto, visto quello che ci ammanniscono, non è così difficile. Ma non sarebbe onesto. E poi, fatemelo dire fuori dai denti, il primo film di “Guerre stellari” di Lucas fu snobbato a parole da tanti “intellettualoidi” che intanto se l'erano visto tre o quattro volte! Rispettare il prossimo e non dettare norme assolute di comportamento. Chi si vuol vedere “Beautiful” lo faccia, basta che sappia capire che la vita è un'altra. Io non guardo le corse automobilistiche e le partite di calcio, però non dico che lo sport sia una ca...
In parte la TV si autoregola, visto l'ultima fiction di Barbareschi? Io no, e neanche tanti italiani, per cui il direttore Del Noce (ex deputato di Forza Italia) ha cancellato le altre puntate dalla programmazione. Ecco la prova dell'occupazione “comunista” della RAI!
Postato da: spartacusdue alle ore 06:49 | commenti (5)
categoria: trashsoap, teledipendenza, libertĂ di visione | link |