Una trasmissione Pertinente

sabato, 04 agosto 2007

Nella desolazione estiva delle TV italiane (esclusa SKAY, di cui non essendo abbonato non posso dire nulla) si salva la mattina solo Luisella Costamagna su Omnibus, ma l'ho già detto. Ieri in prima serata su RAI 3 una puntata de “La grande storia” è stata particolarmente interessante. Sarà che buona parte mi ha ricordato vita vissuta: gli anni bui del terrorismo, ma anche la grandezza di questo popolo che non sembra ma giudica e sistema, talvolta sbagliando, con l'unica arma che ha il voto tutte le storture di un sistema che può essere , e deve essere, migliorato ma che è sicuramente il più adatto allo sviluppo dell'uomo, la democrazia. Pertini è stato, per l'Italia quello che Giovanni XXIII fu per la Chiesa. Il primo presidente veramente amato e il primo presidente veramente di tutti. È grazie a lui se il “colle” ha perso quella algida lontananza dal popolo. Probabilmente i risultati , ci cui una TV pubblica non si dovrebbe curare, non saranno stati ottimi, il 3 agosto di un venerdì di grande esodo. Però la trasmissione è ben confezionata ed estremamente interessante. Speriamo che continuino a proporcene altre.

Postato da: spartacusdue alle ore 06:06 | commenti
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Da dove tutto ebbe inizio

martedì, 10 luglio 2007

Zappingando su You Tube ho ritrovato la famosa intervista Luttazzi-Travaglio da cui poi tutto ebbe inizio.
La censura a Santoro e Biagi e tutto il resto. Vorrei riproporvi la prima parte di questa intervista.
Rivedendola ho riflettuto su quanto coraggio ci voglia per dire la verità in televisione (ricordo a tutti che Luttazzi dopo procezzi multi miliardari, non è ancora tornato...) si nota comunque la continua ironia sulla possibilità di tribunali e attentati.. il chè la dice lunga di quanto fossero consapevoli Luttazzi e Travaglio di quanto stavano per dire e di quanto poi questo paese sia dittatoriale nel gestire questo mezzo - la televisione - che potrebbe rivoluzionare l'educazione civile e culturale e viene invece utilizzare per anestetizzare le coscienze.

Buona visione.
 

Postato da: ornellina alle ore 10:59 | commenti
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Una volta tanto...

martedì, 21 novembre 2006

Nello scarso panorama di buona televisione che ci viene propinata, stavolta c'è stata una fiction, tra l'altro breve, di una sola puntata, che aveva già il pregio di aver fatto scomodare i soliti codini, baciapile e beghineria di contorno, per boicottarla e farla relegare in orari di seconda serata, o magari notturni. Invece è regolarmente andata in onda ieri sera, “Il padre delle spose” . Beh, saranno due gemelle che si sposano lo stesso giorno! E invece no è una storia , anche esile, ma con buoni contenuti civili. La figlia di un uomo del profondo sud, (L.Banfi) dopo averlo mandato quindici anni prima proprio a quel paese, si ritrova col padre a Barcellona, dove è diventata una brava fotografa e dove si è sposata con Rosario. Solo che Rosario è una bella donna, maestra di ballo, con figlia da precedente eteromatrimonio. La storia regge, è ben recitata specie dai caratteristi, e pone al centro di tutto l'AMORE, tutto maiuscolo. Cioè un sentimento che più nobile non ce n'è. Viene posto all'attenzione dei telespettatori almeno uno dei problemi delle coppie di fatto, perché se in Spagna la due ragazze sono sposate in Italia, questo “particolare” non conta e dunque l'assistenza alla persona ricoverata la può esercitare solo un parente stretto, dunque il vecchio padre, ma non il coniuge. C'è anche la convivenza con una vivace e furba ragazzina (come verrà su, si chiederanno inorriditi i beghini di cui sopra?) che vive nell'amore tra due persone e che si riversa anche in lei, perciò crescerà equilibrata come i figli di qualsiasi altro tipo di coppia in cui i due componenti siano felici di vivere insieme. I fondamentalisti cattolici, non troppo diversi dai fondamentalisti islamici o da quelli ebraici, inorridiscono solo perché in questo amore vedono il “peccato” . Forse che loro, per meglio educare i propri figli ad un “sano” rapporto eterosessuale, li ammettono in camera da letto quando... Però sono convinti che una coppia omosessuale faccia sesso sfacciatamente davanti a tutti, compresi i figli. Meno male che in Italia c'è stato un certo Basaglia! Ultima considerazione di queste brevi note: la Spagna, che ritenevamo fosse bigotta, dove pensavamo che il momento più lavorato della giornata fosse la “siesta” è un Paese civilissimo, avanti anni luce al nostro Paese che arranca con il freno a mano tirato dagli ultras del cattolicesimo becero sia nei rapporti civili (PACS, unioni di fatto, diritto di amare la persona che vogliamo amare) sia nell'industria. Mi spiace ammetterlo ma, forse per la prima volta nella storia, un re anziché essere foro di conservatorismo reazionario, ha lasciato esprimere al suo Paese tutta la potenzialità progressista. Arriba Espaňa.




Postato da: spartacusdue alle ore 06:49 | commenti
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Stavolta parlo di dirigenti trash

lunedì, 02 ottobre 2006

Non voglio parlare di programmi di TV spazzatura, stamane, ma di come la dirigenza di rete sia altrettanto “trash”. Ed anche di come agisca al servizio non del pubblico e per il bene dell'azienda, ma della parte politica che la “ispira”. Ieri sera mi sono goduto un ottimo sceneggiato “Giovanni Falcone” , ben diretto e ben recitato. Giusto ritmo filmico, attori che recitano senza sbavature, senza andar sopra le righe. La storia è, purtroppo, nota si tratta di Mafia e partito politico, uno in particolare. Sempre quello. Questo sceneggiato doveva andare in onda poco prima delle elezioni politiche e, per quanto riguarda la Sicilia, anche regionali. Fu bloccato dalla catapecchia delle libertà conculcate. Perché? La domanda è volutamente retorica. Risponda come vuole chi legge queste poche righe. Un fatto è certo la Sicilia, o meglio i siciliani, se non saranno capaci da sé stessi di liberarsi della “piovra”, non avranno di che lamentarsi. Loro sanno a loro la responsabilità. Almeno a coloro che continuano ad appoggiare gli assassini di Falcone, Chinnici, Cassarà, Borsellino, Boris Giuliano, Piersanti Mattarella e i tanti, troppi anonimi poliziotti e carabinieri delle scorte e quant'altri uccisi solo per una colpa, grave agli occhi della mafia, essere onesti.

Postato da: spartacusdue alle ore 05:29 | commenti
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COUNTERPLOT

lunedì, 15 maggio 2006

L'ideale dei blogger deve essere quello di una società aperta e tollerante, che consente ai suoi membri di svilupparsi liberamente e partecipare con cognizione di causa ai processi decisionali che li riguardano.
E' un ideale che può essere raggiunto solo realizzando un'informazione alternativa capace di sostituire con nuovi contenuti quelli che attualmente vengono mandati in onda con il preciso intento di indebolire il nostro senso critico e indurlo a fare scelte conformi agli interessi del mercato senza regole.
Per attuare al meglio, tuttavia, le meravigliose potenzialità del web e la sua possibilità di raggiungere milioni di utenti, è necessario acquisire al più presto la capacità di interessare il pubblico sulle tematiche che ci coinvolgono come cittadini del mondo, quali l'aviaria, il signoraggio, i diritti civili, le ingerenze della Chiesa, la crisi economica globale o il precariato.
COUNTERPLOT è un progetto con il quale mi propongo di conseguire l'obiettivo sventando il complotto mediatico ed è impostato sui seguenti punti.
1. I blogger che aderiscono all'iniziativa si impegnano a trattare solo argomenti di notevole livello culturale.
2. I post, redatti in forma sintetica e con un linguaggio chiaro e diretto, vanno mandati ai blog amici con il sistema del copia e incolla.
3. Su ciascun argomento va organizzato un Forum mediante lo scambio di commenti e messaggi.
Ci metteremo al lavoro solo se riusciamo a formare uno zoccolo duro di almeno venti sostenitori convinti dell'iniziativa.
Dipende tutto da noi. Le idee camminano sulle loro gambe.

Postato da: trotzky alle ore 17:38 | commenti (6)
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Trash TV

lunedì, 24 aprile 2006

 A parte Vespa, Ferrara e il “mitico” Fede non tutto in TV è spazzatura. Certo c'è la pubblicità, che non solo è spesso vera spazzatura, ma rompe anche e, come direbbe Benigni, “di molto le palle!”.

Poi ti trovi a vedere Tina Anselmi il sabato sera e, a rivedere, la sera successiva Enzo Biagi. E così ti rendi conto, ancora una volta di più, del perché il padrone di Mediaset ha fatto il possibile e l'impossibile per togliere dal video tutta la concorrenza, specie quella intelligente. La trasmissione di Fabio Fazio è di una semplicità lineare. Intanto soddisfa i “bulimici” della meteorologia, come mia moglie, e poi con una certa grazia, senza saccenteria, dimostra la forza di un talk show libero e, così almeno appare, senza veline (e non mi riferisco a quelle di “Striscia la notizia” , trasmissione che poco mi piace, nonostante oggi vi siano Picone e Ficarra... la zappingo durante la pubblicità di “Un posto al sole”, ma di quest'ultima trasmissione ne riparleremo).

Ecco dunque dimostrato come l'intrattenimento possa essere ad un tempo intelligente e divertente: basta scegliere gli ospiti, mi sembra in modo oculato e “bipartisan”, e personaggi televisivi come Teo Teocoli, Luciana Litizzetto e Paolo Rossi. Mancano comici di destra? Quelli stanno al Bagaglino: se li guardi chi vuole. Io no!

Postato da: spartacusdue alle ore 18:08 | commenti (3)
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Enzo Biagi lascia la tv

Non è una certezza, ma una forte probabilità. Enzo Biagi non tornerà più in televisione. Lo ha annunciato lui stesso durante la registrazione del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, di cui era ospite. "Io - spiega il giornalista - considero una certa epoca conclusa e non mi sento un uomo per tutte le stagioni. Devo molto alla Rai e per questo la ringrazio, ma considero anche che non sarei adatto ai tipi di programmi che mi piacerebbe fare".

Lui che ha "la tendenza di fare una televisione non di Stato" non sarebbe adatto ora che c'è qualcuno che "fa una televisione governativa interpretando quelli che pensa siano i sentimenti e i desideri del potere". Quello di cui il celebre giornalista sente la mancanza, infatti, è un programma capace di raccontare gli italiani, di raccontare "come ce la fa un pensionato o che prospettive ha un giovane". Fabio Fazio suggerisce che proprio per questo dovrebbe tornare in tv, ma lui replica: "Io non sono onnipotente, sono solo un vecchio cronista che ama il suo Paese".

Poi parla di Prodi, di cui ammette di essere amico: "Il mio pensiero, la mia speranza - dice - è che il suo governo duri molto, prima di tutto perché è un uomo di grandissima levatura, non ha interessi fuori dai suoi studi, ha una reputazione internazionale. Quando va in giro per il mondo ci rappresenta con dignità e mi piacerebbe che il mio Paese fosse governato solo da uomini di peso". (fonte: tgcom.it)

 

Postato da: ecko alle ore 13:41 | commenti (2)
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